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Diagnosi d’impotenza e di disfunzione erettile

Prima dell'inizio degli anni '80, la valutazione diagnostica dei pazienti con disfunzione erettile è stata limitata solo a un esame obiettivo che comprendeva una valutazione dello stato psico-sessuale, studio del fenomeno del gonfiore notturno del pene e arteriografia. Nessuna di queste procedure non consentiva di indagare l'arteria e i corpi cavernosi del pene in termini funzionali. L’avvento del metodo di somministrazione di farmaci vasoattivi nei corpi cavernosi ha permesso di valutare i fattori vascolari coinvolti nel processo di erezione. Nuovi metodi di valutazione, come ad esempio l'ecografia duplex, farmaco-cavernosometria, test farmacologico intercavernoso e ricerche avanzate come la risonanza magnetica e scansione isotopica permette di eseguire una diagnostica precisa, dettagliata e individuale per ogni paziente.

Test intercavernoso

L’iniezione di farmaci vasoattivi nei corpi cavernosi rappresenta un metodo sicuro e affidabile, che permette di rilevare le prime informazioni sulla gravità della malattia e lo stato funzionale dei corpi cavernosi. Inoltre, un risultato positivo del test può essere usato nella selezione dei pazienti per un auto-trattamento attraverso le iniezioni nei corpi cavernosi.

Una reazione viene considerata positiva quando un’erezione completa con la massima rigidità del pene avviene dopo 5-10 minuti dall'iniezione del farmaco e dura 30-60 minuti. La stimolazione manuale e visiva può aumentare l'efficacia del test. Nel caso in cui l'erezione e la rigidità del pene sono incomplete oppure l’indurimento è ritardato per più di 15 minuti, può essere sospettata una disfunzione arteriosa e/o insufficienza della componente veno-occlusiva.

Nel caso in cui l'erezione è incompleta e non vi è una perdita precoce di rigidità, si potrebbe sostenere la presenza di una disfunzione veno-occlusiva.

L’Eco-Doppler

L’Eco-Doppler (Duplex) delle arterie del pene misura il picco della velocità sistolica e diastolica del flusso, oltre al diametro delle arterie. Inoltre, è possibile calcolare un indice di resistenza, il tempo di accelerazione e deflusso venoso. Le sostanze vasoattive creano uno stato funzionale che permette di ottenere risultati effettivi per individuare le capacità individuali delle arterie. Può anche essere definita la variazione del flusso arterioso in base all’età. La Prostaglandina E1 è raccomandata come il farmaco migliore per l'utilizzo durante l’eco-Doppler. Essendo meno invasiva e costosa rispetto all’arteriografia, l’ecc-Doppler ha sostituito quest’ultima negli studi di valutazione di capacità delle arterie del pene.

Terapia topica a pressione negativa

L'essenza di questo metodo è abbastanza semplice. Prima del rapporto, l'uomo mette il suo pene in un apposito serbatoio, saldamente aggrappato al corpo, dentro il quale, con l’ausilio di una pompa, si crea una pressione negativa. Sotto la sua azione le arterie del pene si allargano e avviene l'erezione. Prima di rimuovere il pene dal serbatoio alla sua base si mette uno speciale laccio, bloccando il deflusso venoso del sangue dei corpi cavernosi. Di conseguenza, l’erezione raggiunta dura un periodo sufficiente per avere almeno un rapporto.

Questa tecnica si distingue per il suo basso costo, indolore e sicurezza. I suoi svantaggi sono una certa scomodità nell’uso e comunque una scarsa qualità dell’erezione.

Supposte intrauretrali

Secondo questo metodo 20 minuti prima del presunto rapporto l'uomo deve introdurre nella uretra e con l’ausilio di un dispositivo speciale una dose del farmaco che rende possibile una erezione regolare per almeno 1 ora. Gli svantaggi di questo metodo sono la scomodità nell’uso e il costo relativamente elevato di farmaci intrauretrali. Un famoso urologo ha sottolineato che grazie a questo metodo il rapporto sessuale è diventato un “rapporto d’oro” ".